FIGC: i principi fondamentali per le Scuola Calcio per dirigenti, allenatori, atleti e genitori

 

Facciamo copia/incolla dal comunicato numero 23 bis della figc di catania: condividiamo ogni singola riga di quanto scritto, sperando di essere sempre in grado di mettere in pratica questi dettami e di vederli applicati in ogni singola partita.

 

Noi giochiamo "con" e non "contro"...

 

Princìpi fondamentali

 

 

 

IL DIRITTO DI DIVERTIRSI E GIOCARE;

 

 • IL DIRITTO DI FARE SPORT;

 

• IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO;

 

• IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI;

 

• IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI;

 

• IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO;

 

• IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETÀ;

 

• IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA;

 

• IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO;

 

• IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE.

 

 

 

 Anche l’UEFA, riunitasi in più occasioni con le 54 Federazioni calcistiche associate, nel trattare argomenti che riguardano il calcio giovanile (e quello di base in particolare), sottolinea i concetti espressi nella “Carta dei diritti” e, per conferire loro un significato più pregnante, li ha raccolti in un decalogo che riteniamo utile porre all’attenzione degli operatori del calcio giovanile:

 

• IL CALCIO È UN GIOCO PER TUTTI;

 

• IL CALCIO DEVE POTER ESSERE PRATICATO DOVUNQUE;

 

• IL CALCIO È CREATIVITÀ;

 

• IL CALCIO È DINAMICITÀ;

 

• IL CALCIO È ONESTÀ;

 

• IL CALCIO È SEMPLICITÀ;

 

• IL CALCIO DEVE ESSERE SVOLTO IN CONDIZIONI SICURE;

 

• IL CALCIO DEVE ESSERE PROPOSTO CON ATTIVITÀ VARIABILI;

 

• IL CALCIO È AMICIZIA;

 

• IL CALCIO È UN GIOCO MERAVIGLIOSO;

 

• IL CALCIO È UN GIOCO POPOLARE E NASCE DALLA STRADA ……

 

 

 

In queste affermazioni, riportate peraltro su un documento -video ufficiale, si richiama l’attenzione circa i modelli educativi a cui si devono riferire tutte le attività promosse, organizzate e praticate nei Settori Giovanili. Negli intendimenti UEFA è considerato di estrema rilevanza il ruolo del calcio come agente efficace di integrazione sociale ed è per questo che il massimo organismo del calcio europeo invita le Federazioni a porsi il problema del “recupero” del calcio di strada (Grassroots Football), soprattutto come filosofia di fondo della didattica applicata.

 

 

 

Ricordiamoci che il calcio è uno strumento educativo non è il fine ma un mezzo per superare dei limiti, uno strumento di integrazione, di conoscenza e di sviluppo delle qualità di ciascuno, e scopo dell'attività nella categoria attività di base non è vincere a tutti i costi, ma giocare divertendosi al gioco del calcio e così imparare il rispetto degli altri e delle regole. Se tutti la pensassimo così non sarebbe necessario scrivere tante regole per difendere i diritti dei bambini.

 

 

 

 

 

.... L’attività delle categorie di Base (“Piccoli Amici”, “Pulcini” ed “Esordienti”):

 

ha carattere eminentemente promozionale, ludico e didattico....

 

....Saluti

 

I dirigenti e i tecnici delle Società interessate dovranno sollecitare, sia all’inizio che alla fine di ogni confronto, i partecipanti alla gara a salutarsi fra loro, stringendosi la mano.....

 

...“Terzo Tempo FAIR PLAY”

 

Il Settore Giovanile e Scolastico raccomanda a tutte le società che svolgono attività nelle categorie di base, a partire dalla categoria Piccoli Amici, ma soprattutto nelle categorie Pulcini ed Esordienti, di prevedere, al termine dei confronti che vedono protagonisti i bambini/e di due o più squadre, l’organizzazione di un “tempo supplementare” denominato

 

 “FAIR PLAY”, in cui le società e famiglie mettono a disposizione dei/delle partecipanti una merenda da condividere tra loro, allargando naturalmente l’invito anche a tecnici, dirigenti e genitori delle squadre coinvolte.

 

In questo modo, riprendendo usi propri anche di altre discipline sportive, come ad esempio il rugby, il Settore Giovanile e Scolastico intende sempre più diffondere il concetto della sana competizione sportiva, che si esalta attraverso elevati valori d’ordine etico e sociale.

 

Ci si augura, naturalmente, che tale raccomandazione possa trovare accoglienza

 

anche per le altre categorie giovanili....   (Tratto dal C.U. N° 1 FIGC - SGS Nazionale)

 

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Commenti: 5
  • #1

    Francesco (lunedì, 15 ottobre 2018 22:50)

    Buonasera, mio figlio anno 2007 è iscritto con una società Umbra Accademia Calcio élite categoria esordienti primo anno.
    Quest’anno la società o i Responsabili hanno deciso di fare una selezione tra i ragazzi più bravi e meno creando dei gruppi creando così una diseguaglianza tra di loro.
    Secondo voi è questo l’insegnamento che devono trasmettere ? non mi sembra essere così leggendo le finalità delle scuole calcio soprattutto quelle elite fino alle categorie esordienti.
    Gradirei un vostro commento

  • #2

    giovanni (giovedì, 21 marzo 2019 12:13)

    francesco, anche a me capita la stessa cosa. purtroppo alcune scuole calcio mettono al primo posto il buon nome della società piuttosto che la crescita sportiva dei ragazzi. i ragazzi meno dotati per loro sono dei bancomat da usare per le spese. per fortuna che ci sono anche scuole calcio serie. la federazione dovrebbe controllare di più su questi aspetti

  • #3

    Davide (giovedì, 28 marzo 2019 10:01)

    Anche a me è capitato la stessa cosa del messaggio di Francesco daatato il 15 ottobre 2018 alle 22e50..nn so a chi posso rivolgermi x avere spiegazioni in merito attendo risposta e grazie p. S il campionato è pulcini

  • #4

    Marco (domenica, 14 aprile 2019 15:52)

    Ciao forza roma

  • #5

    giovanni (venerdì, 10 maggio 2019 20:37)

    ho mandato 4 mail in figc. non hanno mai risposto