Il GIARDINI si ferma sul più bello: addio alla Coppa, non basta il 3-1 al Kamarat

Dispiace, e tanto. Aldilà dell'obbiettivo sfumato, ovvero una semifinale di Coppa Italia che avrebbe potuto significare molto in termini di immagine e prestigio per la nostra Società, fa male il modo in cui questa eliminazione è avvenuta.

 

Senza voler mancare di rispetto all'avversario di oggi, il Kamarat, resta la sensazione (ed è

più che altro una certezza) che il divario tecnico tra noi e loro era e resta enorme, ovviamente a nostro favore. 

 

La gara d'andata, persa dai nostri ragazzi per 3-0 ma in un emergenza più unica che rara con ben sei titolari stagionali fuori tra squalifiche ed infortuni, ha inciso tutto sommato ben poco se analizziamo con lucidità la gara di oggi pomeriggio: un dominio pressoché assoluto, una totale assenza in fase d'attacco per gli ospiti, una serie di occasioni da rete non realizzate che, se sfruttate, avrebbero dato al punteggio un connotato tennistico.

 

Ma il bello (e il brutto) del calcio è questo: una palla-gol, un incertezza difensiva e i sogni svaniscono a 7 minuti dalla fine. Ora resta un campionato da portare a termine con grinta ed attaccamento alla maglia perchè il lotto di pretendenti ad un posto al sole dei playoff è di livello assoluto e provare ad entrare nella griglia delle migliori cinque è un obbiettivo che sarebbe bello centrare. 

 

La cronaca vive di un primo tempo chiuso sull' 1-0 grazie ad un rigore trasformato da VARRICA, bravo a non perdere la lucidità sebbene tra il fischio del direttore di gara e la trasformazione siano passati almeno tre lunghissimi ed estenuanti minuti: il nostro "10", mentre le panchine e i protagonisti in campo discutevano animatamente, si è messo a palleggiare con le mani, per scaricare la tensione: tiro e gol, e il primo tempo si chiude qui, con i nostri in superiorità numerica.

 

La ripresa è il festival delle occasioni perdute, con almeno 5 palle da spingere oltre la linea che vengono sprecate: ci pensa TORNITORE a rincorrere un pallone all'apparenza inutile, a lottare e a subire un netto fallo che ci porta in dote un altro penalty: lo tira sempre lui, il Capitano, e il pomeriggio inizia a farsi interessante.

 

Quando TORNITORE gira in  rete il terzo gol, che vorrebbe dire parità assoluta e apre la via ad una clamorosa "remuntada", arriva nell'unica sortita avanzata degli ospiti la rete che ci fa tornare coi piedi sulla terra, ed è sempre Mangano a punirci, come all'andata. C'è la possibilità di fare il quarto gol, ma l'urlo resta soppresso in gola e la gara si chiude qui, tra le urla miste di gioia e stupore degli stoici giocatori del Kamarat e le facce deluse, come di chi arriva alla stazione e vede partire il treno sotto i propri occhi, dei nostri ragazzi. 

 

Giovani e meno giovani del gruppo avranno modo di metabolizzare la delusione per questa partita che albergherà per molto tempo nei loro cuori...

 

la formazione di oggi:

 

ADORNETTO, PATANE' L. (GERACI), VACCARO, BORZI, VECCHIO, SALEMI, GIANNETTO (TORNITORE), ZAGAMI, LONGO, VARRICA, PATANE' R.